Veleni da traffico

ldrocarburi. Sono i costituenti fondamentali del petrolio e contemporaneamente, insieme all'ozono, i principali responsabili dello smog fotochimico, che può provocare difficoltà respiratorie, attacchi di asma, insufficienza cardiaca. Ma gli idrocarburi più pericolosi sono i policiclici aromatici, sprigionati anch'essi dalle benzine, un terzo dei quali svolge un'accertata azione cancerogena.

Benzene. Il benzene, presente in concentrazioni analoghe sia nella benzina super che in quella senza piombo, è una delle sostanze a maggiore rischio cancro. Uno studio realizzato dalla Commissione Tossicologica Nazionale prevede che questo idrocarburo, alle concentrazioni registrate in media nelle nostre città, nei prossimi 75 anni provocherà da 1.240 a 18.240 nuovi casi di leucemia nel nostro Paese. Emesso per il 70-80% dagli scarichi degli autoveicoli penetra nell'organismo principalmente attraverso la respirazione.

Biossido di azoto. Deriva dai gas di scarico dei veicoli a motore e degli impianti industriali ed ha effetti di tossicità acuta sia sulle mucose che sugli occhi, ma può provocare danni polmonari e, in elevate concentrazioni, si dimostra letale. Dal settore dei trasporti viene più del 50% di tutte le emissioni di ossidi di azoto, che solo in Italia superano il milione e mezzo di tonnellate annue.

Monossido di carbonio. Gas incolore ed inodore stornato dal traffico e dalle industrie che ha la capacità di limitare la quantità di ossigeno trasportata dal sangue, provocando effetti di tossicità cardiovascolare e, in enormi quantità, l'asfissia. È uno dei gas più pericolosi per la salute umana. In Italia i veicoli a motore contribuiscono per il 90 per cento al totale delle emissioni, stimate in 5,5 milioni di tonnellate/anno.

Polveri. Chimicamente sono considerati polveri gli ossidi, i solfati, i carbonati, i silicati, i solfuri, i cloruri ed altri composti di metalli e combustibili. Le polveri sono potenziali responsabili di irritazioni ad occhi e vie respiratorie e si trasformano in mezzi di trasporto di altri inquinanti. La deposizione delle polveri acide è il principale agente di degrado dei monumenti. Dai veicoli a motore viene circa il 60% delle emissioni di polveri, ceneri volanti e fumi che portano con sé molte sostanze tossiche e cancerogene (dal benzopirene, all'arsenico, al mercurio).

Anidride solforosa. Analogamente alle polveri può irritare occhi e mucose e, come gli ossidi di azoto, partecipa alla formazione di piogge acide. Deriva dai processi di combustione dei carburanti contenenti zolfo. Più dei 3/4 di tutte le emissioni di anidride solforosa provengono dalle centrali termoelettriche e dall'industria, mentre i trasporti contribuiscono soltanto per il 5%.

Ozono. L’ozono è presente naturalmente negli strati alti dell'atmosfera, dove contribuisce a formare uno scudo alla penetrazione dei raggi ultravioletti. Negli strati bassi dell'atmosfera invece risulta essere una sostanza inquinante, dannosa per la salute perché provoca irritazioni all'apparato respiratorio. Insieme agli idrocarburi e al biossido di azoto è uno dei principali responsabili dello smog fotochimico.

©1996 La Nuova Ecologia