IL PROTOCOLLO DI KYOTO


fonte: WWF Italia

Nel 1990 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite istitui` un Comitato Intergovernativo per la definizione di una Convenzione Quadro sui Cambiamenti Climatici (FCCC) adottata il 9 maggio 1992 e firmata nel Earth Summit di Rio de Janeiro, nel giugno 1992, dalla Comunita` Europea e da altri 154 paesi.
La Conferenza delle Parti (COP) istituita nell'ambito della Convenzione, nella sua Terza Sessione, nel dicembre 1997 a Kyoto, ha adottato un Protocollo contenente gli impegni che ciascun paese dovrebbe assumersi per ridurre le concentrazioni di gas serra in atmosfera.
Il documento, noto come Protocollo di Kyoto, che definisce fra le altre cose gli obiettivi di riduzione delle emissioni per i paesi industrializzati, non e` stato ancora ratificato dai governi e quindi non e` ancora operativo, e gli USA vorrebbero addirittura che venisse definitivamente cancellato.
Esso prevede una riduzione media mondiale delle emissioni dei gas responsabili dei cambiamenti climatici del 5,2% rispetto alle emissioni del 1990; ma, per entrare in vigore, deve essere ratificato da almeno 55 paesi che complessivamente producano il 55% delle emissioni mondiali di gas serra.
E` un primo piccolissimo passo verso la soluzione del problema individuata dall'IPCC in una riduzione delle emissioni fra il 60% e l'80%. Ma nella realta` il mondo sta correndo in direzione opposta: secondo il rapporto World Energy Outlook 2000 dell'International Energy Agency, entro il 2020 le emissioni di gas serra aumenteranno addirittura del 60%.


GLI IMPEGNI DELL'ITALIA NEL PROTOCOLLO DI KYOTO

OBIETTIVO

E` la riduzione delle emissioni di gas serra del 6,5% rispetto al 1990 (-100 milioni di tonnellate equivalenti di CO2) fra il 2008 e il 2012 (Consiglio dei Ministri dell'Ambiente dell'UE del 17/6/1998)

LA STRATEGIA UFFICIALE DEL NOSTRO PAESE

Obiettivi specifici in Mteq. di CO2 2002 2006 2008/2012
efficienza parco termoelettrico -4/-5 -10/-12 -20/-23
consumi energetici nei trasporti -4/-6 -9/-11 -18/-21
energie rinnovabili -4/-5 -7/-9 -18/-20
consumi energetici settori industriale / abitativo / terziario -6/-7 -12/-14 -24/-29
settori non energetici -2 -7/-9 -15/-19
assorbimento CO2 dalle foreste     (-0,7)
TOTALE -20/-25 -45/-55 -95/-112

2001, WWF Italia